
San Cristoforo
San Cristoforo viene spesso raffigurato con un bambino sulla spalla e un bastone in mano. Secondo la leggenda, aiutava le persone ad attraversare un fiume impetuoso portandole sulle spalle.
LEGGI DI PIÙ
San Cristoforo viene spesso raffigurato con un bambino sulla spalla e un bastone in mano. Secondo la leggenda, aiutava le persone ad attraversare un fiume impetuoso portandole sulle spalle.
LEGGI DI PIÙ
Quattro Canti è conosciuta sia come il «Teatro del Sole» sia come l’«Incrocio degli Spiriti». La piazza è stata progettata in modo che almeno uno dei suoi angoli sia sempre illuminato dal sole. Ma un tempo qui non si svolgevano soltanto feste e processioni: c’erano anche le esecuzioni. Da qui il vecchio detto «Feste e forche a Piazza Vigliena».
LEGGI DI PIÙ
Secondo la leggenda, la confraternita dei Beati Paoli difendeva i poveri: i giudici stavano dalla parte dei nobili, mentre la gente comune poteva chiedere aiuto ai confratelli che si riunivano nei cunicoli sotterranei sotto il mercato del Capo. Lì tenevano una sorta di tribunale popolare e decidevano loro come punire i colpevoli.
LEGGI DI PIÙ
Lo stile arabo-normanno a Palermo nasce letteralmente dall’incontro tra culture diverse. I Normanni arrivarono in una città dove convivevano greci, arabi ed ebrei e costruirono le loro chiese cattoliche insieme a mosaicisti bizantini, architetti occidentali e maestranze arabe locali. È così che tradizioni completamente diverse si unirono nella stessa architettura.
LEGGI DI PIÙ
Qualche secolo fa, i parchi appartenevano alle chiese e all’aristocrazia. Villa Giulia, invece, fu uno dei primi parchi in Italia pensati per tutti. Qui Atlante sorregge una curiosa meridiana, tra i cipressi si nasconde il Pantheon Siciliano e si può incontrare uno dei Geni di Palermo.
LEGGI DI PIÙ
Oggi panelle e crocchè sono dei classici dello street food palermitano, ma un tempo erano il cibo delle famiglie povere. Si racconta che le panelle venissero persino preparate a forma di pesciolino e fritte nell’olio già usato per il pesce, per dargli un po’ di sapore e immaginare di avere in tavola una vera cena a base di pesce.
LEGGI DI PIÙ
La vecchia aristocrazia palermitana disprezzava apertamente i Florio — commercianti arrivati da fuori, senza titoli e senza grandi capitali. Ma quando gli aristocratici avevano bisogno di soldi, finivano per rivolgersi proprio ai Florio, dando in garanzia proprietà e attività o semplicemente vendendole.
LEGGI DI PIÙ
Uno dei segreti di un buon cannolo è la ricotta fresca. Per questo uno dei miei posti preferiti a Ballarò è da Benedetta, che ogni mattina prepara la ricotta fresca e la trasforma subito nella crema per i cannoli.
LEGGI DI PIÙ