Replica of Caravaggio’s Nativity in the Oratory of San Lorenzo in Palermo

Caravaggio a Palermo: il dipinto scomparso

Sì, a quanto pare Caravaggio ha vissuto anche a Palermo. In breve, la storia è questa: a Roma fu condannato a morte per omicidio e fuggì a Malta. Lì, nonostante fosse un ricercato, venne accolto nell’Ordine di Malta. Ma anche sull’isola accadde qualcosa (secondo le fonti, una rissa o forse un altro omicidio) e da quel momento cominciarono a dargli la caccia anche i Cavalieri di Malta.

Gli ultimi quattro anni della sua vita li trascorse in fuga, e uno di questi in Sicilia: Siracusa, Messina e Palermo. In quel periodo dipinse alcune delle sue opere più potenti. Una di queste, la Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, fu realizzata durante il suo breve soggiorno a Palermo e decorava l’altare dell’Oratorio di San Lorenzo. Finché non venne rubata. Ancora oggi i palermitani ne parlano scuotendo la testa con amarezza. L’FBI l’ha inserita tra le opere d’arte più ricercate al mondo. Molti storici dell’arte considerano questo furto il più clamoroso nella storia dell’arte italiana del XX secolo.

La storia racconta che i ladri entrarono nell’oratorio, tagliarono il dipinto dalla cornice, lo caricarono su un’Ape e se ne andarono. L’opera misurava circa 2,7 per 2 metri. Esiste perfino una teoria secondo cui sarebbe stata tagliata in più parti. Che cosa le sia realmente successo non lo sa nessuno, ma una delle versioni più diffuse sostiene che il furto sia stato commissionato dalla mafia. Il dipinto sarebbe poi stato nascosto in un garage in attesa di essere venduto. La vendita, però, non avvenne mai perché, secondo questa versione, nel luogo in cui era custodito venne danneggiato da topi e maiali.

Purtroppo la vera storia della scomparsa di questo Caravaggio rimane ancora oggi un mistero. Nell’Oratorio di San Lorenzo è possibile vedere una copia tridimensionale ricreata partendo da vecchie fotografie. Da questa vicenda è stato tratto anche il film Una storia senza nome.