Oggi sono finalmente andata all’Oratorio di San Lorenzo con l’obiettivo principale di vedere finalmente la replica del Caravaggio rubato a Palermo. E invece sono rimasta colpita dall’oratorio stesso, talmente nascosto tra le strette vie della città che, pur conoscendo abbastanza bene Palermo, non sono riuscita a trovarlo subito. Ma proprio grazie a questo ho avuto la fortuna di essere lì da sola.
Caravaggio ha attirato la mia attenzione solo formalmente. Una replica è una replica, e nel caso di Caravaggio è particolarmente evidente. Ma sono rimasta nella piccola sala dell’oratorio per una ventina di minuti, ammirando un’arte che avevo ingiustamente trascurato.
La prima cosa che colpisce è il lavoro dello scultore. Sulle pareti sono raffigurate storie della vita dei santi e alcune scene sono composte da piccole figure quasi separate all’interno della composizione generale. Considerando le dimensioni ridotte della sala, l’effetto è davvero impressionante.
La seconda cosa che mi ha conquistata sono state le panche. Legno intarsiato con avorio e madreperla e gambe scolpite, ognuna delle quali rappresenta una scena diversa: un magnifico lavoro del XVII secolo conservato in condizioni sorprendenti.
La terza cosa che ha attirato la mia attenzione sono state alcune grandi sculture, sulle quali si possono trovare iscrizioni molto piccole. Il mio sguardo si è fermato sulla parola Hospitalitas. In totale le statue sono dieci e ciascuna rappresenta una delle virtù cristiane: Hospitalitas, Penitenza, Costanza, Umiltà, Fede, Carità, Misericordia, Elemosina, Verità e Gloria.
Si dice che uno dei compiti della confraternita fosse aiutare nella sepoltura dei poveri. Se moriva una persona povera, la confraternita si assumeva il compito di accompagnarla nel suo ultimo viaggio secondo la tradizione cristiana e di darle una sepoltura dignitosa. L’attività funeraria era una manifestazione di misericordia verso coloro che non avevano nessuno che potesse aiutarli dopo la morte.
Carità e Hospitalitas sono le due figure centrali dell’oratorio.
