Night view of Quattro Canti in Palermo illuminated during a light show

Quattro Canti

Questo luogo viene chiamato il Crocevia degli Spiriti, il Teatro del Sole, talvolta con il suo nome ufficiale Piazza Vigliena, ma quasi tutti lo conoscono come Quattro Canti, uno dei principali punti d’incontro di Palermo.

Partiamo dal nome ufficiale. Villena era il titolo del viceré spagnolo di Sicilia che decise di aprire Via Maqueda, destinata a incrociare la strada principale della città, il Cassaro (oggi Corso Vittorio Emanuele), e di realizzare una piazza al centro dell’incrocio. In altre parole, fu lui l’ideatore dei Quattro Canti.

Sui quattro edifici della piazza si possono vedere le quattro stagioni, i quattro re spagnoli e le quattro sante patrone di Palermo che, dopo che Santa Rosalia divenne la patrona della città, diventarono le patrone dei quattro mandamenti storici. La piazza è stata progettata in modo che almeno uno dei suoi angoli sia sempre illuminato dal sole, da cui il nome Teatro del Sole.

Tutte le processioni ufficiali attraversano questa piazza e, durante le grandi feste, le facciate si trasformano in uno spettacolo di luci. Un tempo i palermitani dicevano: “Feste e forche a Piazza Vigliena”. Come accadeva spesso nelle piazze principali, accanto alle celebrazioni veniva allestito anche il patibolo. Da qui nasce la leggenda del Crocevia degli Spiriti: le anime dei condannati giustiziati in piazza, secondo la tradizione, continuano a vagare di notte per i loro antichi quartieri.

Uno di questi spiriti è la celebre Vecchia dell’Aceto. Fu giustiziata qui alla fine del Settecento. In vita era molto conosciuta in città, soprattutto tra le donne che volevano liberarsi dei propri mariti. Vendeva loro un “aceto magico” al quale aveva aggiunto dell’arsenico. Si racconta che ancora oggi, poco prima dell’alba, il suo fantasma possa apparire vestito di scuro con una bottiglia del suo aceto magico tra le mani.