
“Stigghiola” e “Mangia e Bevi”
Due piatti molto palermitani, nati dalla "cucina povera" e dall’abitudine di non sprecare nulla. Le famose interiora d’agnello siciliane e il cipollotto avvolto nella pancetta.
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Due piatti molto palermitani, nati dalla "cucina povera" e dall’abitudine di non sprecare nulla. Le famose interiora d’agnello siciliane e il cipollotto avvolto nella pancetta.
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I due mercatini delle pulci domenicali di Palermo non potrebbero essere più diversi. A Ballarò senti «Tutto 1 euro!» da ogni parte e, tra piatti, libri, vestiti e ceramiche locali, a volte bisogna cercare un po’. A Piazza Marina è tutto più bello, tranquillo e decisamente più caro: tessuti antichi, ceramiche, vecchi manifesti e persino elementi in legno provenienti da antichi palazzi.
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Secondo la leggenda, la confraternita dei Beati Paoli difendeva i poveri: i giudici stavano dalla parte dei nobili, mentre la gente comune poteva chiedere aiuto ai confratelli che si riunivano nei cunicoli sotterranei sotto il mercato del Capo. Lì tenevano una sorta di tribunale popolare e decidevano loro come punire i colpevoli.
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Per me Ballarò è il cuore e l’anima di Palermo. Qui la gente assaggia, guarda, canta e scatta foto, mentre gli scooter riescono non si sa come a farsi strada tra la folla e la ricotta fresca viene trasformata davanti ai tuoi occhi nella crema per il cannolo.
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