Historic sign of I Cuochini in Palermo

I Cuochini

Ad oggi questo posto è piaciuto a tutti i miei ospiti, senza eccezioni. Di solito dico così: «Adesso entriamo in una rosticceria dove puoi assaggiare tanti diversi street food palermitani in formato piccolo, e tutto costa 1 euro».

Molti potrebbero smettere di leggere qui e andare subito ad assaggiare tutto. I miei preferiti sono i panzerotti con le acciughe e le crocchette di latte: indimenticabili. Eppure voglio continuare con una storia che per me ha un grande valore.

Il fatto è che questa rosticceria ha già 200 anni! Di fatto è la più antica rosticceria di Palermo ancora esistente. È molto facile non notarla se non la si conosce, perché dalla strada si vede solo una piccola insegna e, inoltre, è aperta solo fino a pranzo. Non si sono nascosti apposta: semplicemente, ormai da tre secoli lavorano nella cucina situata nel cortile interno del palazzo del barone De Stefano. In origine il locale apparteneva a due fratelli cuochi. Si dice che il nome I Cuochini significhi proprio «i piccoli cuochi», perché i due fratelli erano di bassa statura. È la leggenda più conosciuta.

La particolarità del posto è che ogni specialità viene preparata in formato piccolo, e questa tradizione viene mantenuta fin dal giorno dell’apertura. Per me è un grande vantaggio: puoi prendere facilmente un po’ di tutto e goderti la varietà. Come punto di riferimento, si trova lungo la strada che va dal Teatro Massimo verso Piazza Politeama, poco prima di arrivare alla piazza. Più precisamente, l’indirizzo è Via Ruggero Settimo, 68. Entrate sotto l’arco e, sulla destra, troverete un piccolo paradiso gastronomico.