Per chi ama muoversi a piedi, Palermo è una città molto comoda. Abbiamo la metropolitana / treno, gli autobus e il tram. Per un turista, però, i primi due sono più che sufficienti.
Se decidete di uscire dal centro storico, Google Maps vi suggerirà il percorso utilizzando i mezzi pubblici. A volte gli orari degli autobus cittadini coincidono persino con quelli reali, ma io non ci farei affidamento al 100%.
È meglio salire sull’autobus avendo già il biglietto. Sì, su alcune linee ci sono controllori che vendono anche i biglietti, ma solo chi vive qui sa su quali autobus succede. Per questo, prima di partire, fate una sosta in una delle tante tabaccherie della città: è proprio lì che si acquistano i biglietti dell’autobus.
Vi consiglio di comprare subito anche il biglietto per il ritorno. Fanno davvero le multe? Sì. Ho visto personalmente dei turisti a cui sono stati chiesti i documenti e che sono stati fatti scendere dall’autobus per la compilazione della multa.
Se invece avete intenzione di viaggiare in treno, ci sono diversi modi per acquistare il biglietto.
- Alla biglietteria della stazione o alle macchinette automatiche.
- Tramite l’app Trenitalia o Trainline.
- Con il sistema Tap&Tap.
Tap&Tap ha sia vantaggi che svantaggi. Da un lato è comodissimo. Basta avvicinare la carta bancaria, il telefono o lo smartwatch al piccolo lettore verde sia alla stazione di partenza sia a quella di arrivo. Il sistema registra il vostro viaggio e il giorno successivo addebita automaticamente l’importo.
Una carta corrisponde a un solo biglietto.
Se dovesse arrivare un controllore, vi aiuterà lui stesso a verificare che abbiate aperto correttamente il viaggio. Se però vi dimenticate di fare il tap out alla stazione di arrivo, il sistema vi addebiterà la tratta più lunga possibile. Ad esempio, se viaggiate verso Palermo, la linea prosegue fino a Messina, quindi invece di pagare circa 2 euro potreste ritrovarvi un addebito di 37 euro.
Mi piace molto questo sistema, ma sto iniziando ad abbandonarlo. Dimenticarsi una volta può capitare, ma mi è successo anche due volte che fosse il sistema stesso a non funzionare. Anche vivendo qui e sapendo perfettamente cosa fare in questi casi, devo comunque pagare i 37 euro e poi aspettare circa un mese nella speranza che mi vengano restituiti.
Per questo motivo non lo consiglio ai turisti. Al momento sono tornata ad acquistare i biglietti tramite l’app.
Il terzo modo per spostarsi è l’autobus extraurbano. In questo caso Google Maps sbaglia di solito al massimo di una quindicina di minuti, ma per conoscere l’orario esatto è meglio consultare la biglietteria oppure l’app della compagnia di trasporto.
L’autostazione di Palermo si trova accanto alla stazione ferroviaria centrale e lì si trovano anche le biglietterie. Finché non ho imparato quale compagnia servisse ogni destinazione, guardavo il tabellone delle partenze, cercavo la mia destinazione e il nome della compagnia, poi andavo alla relativa biglietteria. Già che c’ero, chiedevo anche gli orari del viaggio di ritorno.
Si può acquistare il biglietto direttamente a bordo dell’autobus? In teoria sì, ma solo come ultima soluzione. È decisamente meglio salire con il biglietto già acquistato.
