Ogni volta che accompagno degli ospiti alla loro prima passeggiata nel Mercato del Capo, li presento a Pupa du Capo, che in siciliano significa “la ragazza del Capo”.
Purtroppo oggi non è più possibile ammirare questo luogo nella sua forma originale. Eppure, con un po’ di immaginazione, si può ancora intravedere qualcosa che ricorda i riflessi dorati di Klimt nel cuore di uno dei mercati storici di Palermo.
Dall’inizio del Novecento fino al 2013, per oltre cento anni, il Panificio Morello fu impreziosito da un celebre mosaico raffigurante Demetra, la dea del grano. Esistono diverse versioni sulla sua origine, ma quella che preferisco inizia con una storia d’amore.
Una giovane donna appartenente a una famiglia nobile si innamorò di un semplice fornaio, Salvatore Morello. Al padre della ragazza la cosa non piacque, ma alla fine acconsentì al matrimonio. Decise allora di fare un regalo speciale alla panetteria: un magnifico mosaico dorato che la distinguesse da tutte le altre.
I palermitani lo chiamano ancora oggi Pupa du Capo e continuano a considerarlo con orgoglio una delle curiosità più amate del mercato.
Purtroppo, a causa delle condizioni dell’edificio, il panificio fu chiuso e il mosaico venne rimosso per essere restaurato. Fu trasferito a Palazzo Ajutamicristo, negli uffici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo, dove ancora oggi non è possibile ammirarlo.
Tuttavia, nel Mercato del Capo, sotto l’insegna del Panificio Morello, è possibile vedere una riproduzione dell’opera e immaginare il mosaico originale risplendere d’oro sotto il sole di Palermo.
